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ricerche nazionali
  • Il governo democratico: teorie, pratiche, dispositivi

    Responsabile Scientifico:
    - Gianfranco Borrelli

    Membri del progetto:
    - Giulio Gentile
    - Alessandro Arienzo

    Istituzione di riferimento:
    - Dipartimento di Filosofia “A. Aliotta”, Università “Federico II” di Napoli

    Contatti:
    - borrelli@unina.it
    - alessandro.arienzo@unina.it

    Abstract del progetto di ricerca:
    Nel quadro del progetto nazionale teso a definire i tratti di un "equilibrio conservativo" inteso come un modello peculiare di rapporto tra ordine e conflitto che vive nel corpo della modernità politica, la ricerca proposta intende dedicare attenzione ai dispositivi che vengono configurandosi nei processi di trasformazione della forma di governo democratica. Il progressivo policentrismo dell'ordinamento statale, l'affermarsi di poteri pubblici non statali, la crisi del welfare state sono fattori che sottraggono poteri e funzioni cruciali al tradizionale modello giuridico-politico della sovranità. In questo quadro appaiono rilevanti anche le difficoltà che incontrano oggi le procedure di governo rappresentativo - su cui poggia l'architettura complessiva della cittadinanza politica nelle contemporanee democrazie rappresentative - ad offrire una piena rappresentazione alle domande diverse provenienti dai soggetti. Quest'ultimo aspetto pone problemi specifici per tutte quelle realtà politiche compiutamente democratiche che hanno costruito i loro assetti su una base territoriale nazionale che ha offerto sia lo spazio di esercizio di un potere politico legittimo, perché frutto di una sovranità popolare esercitata per via rappresentativa, elettiva e maggioritaria, sia la vigenza delle forme diverse dello stato di diritto costituzionale.
    Da un lato, dopo l'11 settembre 2001 le minacce dei terrorismi di vario tipo hanno spinto a giustificare il ricorso a strumenti eccezionali a garanzia della sicurezza degli stati. Ciò ha implicato in alcuni paesi la riduzione delle garanzie giuridiche delle libertà individuali e l'esaltazione della funzione del potere esecutivo nei governi democratici attraverso dispositivi emergenziali.
    Dall'altro lato, nuove forme di soggettività politica incidono in maniera crescente sia negli equilibri politici interni agli stati nazionali, sia nel più ampio quadro delle relazioni internazionali. Richieste di maggiore efficienza e trasparenza delle istituzioni politiche democratiche si affiancano alle spinte verso spazi maggiori di partecipazione dei cittadini alla vita politica. Ipotesi differenti di democrazia di governance, di democrazia deliberativa o partecipativa compongono il quadro delle possibili trasformazioni del governo democratico.Il progetto intende analizzare dal punto di vista della teoria politica e istituzionale, e sulla base di una rigorosa comparazione tra modelli differenti, alcune linee di possibile sviluppo e trasformazione dei contemporanei sistemi democratici.
    La prima fase è rappresentata dallo studio del ruolo conservativo/emergenziale assunto da strumenti e dispositivi eccezionali negli attuali equilibri tra i poteri nell'organizzazione del sistema costituzionale democratico. La seconda è rappresentata dall'analisi di quell'insieme complesso e multilivello di processi e reti di attori che compongono le politiche di governance. Nella terza fase, oggetto di studio saranno quelle sperimentazioni molteplici e diverse di democrazia partecipativa, deliberativa e di prossimità in atto in parti diverse del mondo. Nell'ultima fase del progetto si dovrà svolgere un'analisi comparativa tra queste diverse possibili linee di sviluppo delle forme del governo democratico.