31/01/2020

VQR 2015-2019 – bandi GEV – Si segnala che sul sito ANVUR sono stati pubblicati gli avvisi per la formazione dei GEV della VQR 2015-2019. Le candidature potranno essere presentate dal 5 febbraio al 2 marzo 2020 al seguente link https://vqr.cineca.it/

Avviso n. 1 – Componenti GEV VQR 2015-2019  (formato accessibile)

Avviso n. 2 – Componenti GEV VQR 2015-2019 – Altri esperti Terza Missione (formato accessibile) – For foreign expert candidates

Avviso n. 3 – Assistenti GEV VQR 2015-2019  (formato accessibile)

Possono presentare la propria candidatura tutti gli studiosi italiani e stranieri, in servizio alla data di scadenza dell’avviso o, se attualmente non in servizio, che lo erano al 30/09/2018, presso Università ed Enti di ricerca
italiani (EPR) o esteri. I candidati devono inoltre essere in possesso di almeno 3 pubblicazioni scientifiche dotate di ISBN/ISSN/ISMN o indicizzate su WOS o Scopus nel periodo 1° gennaio 2015 – 31 dicembre 2019 e di almeno due dei seguenti titoli:
a) Appartenenza ai ruoli di professore di prima fascia di Università …;
b) Appartenenza al ruolo di professore di seconda fascia o ricercatore di Università …;
c) Vincitore di programmi di ricerca Rita Levi Montalcini;
d) Vincitore di programmi di ricerca Scientific Independence of young Researchers (SIR);
e) Appartenenza ad almeno una delle liste per il ruolo di Commissario
relativamente alle tornate 2012-2013, 2016-2018, 2018-2020;
f) Per i professori di prima e seconda fascia o equivalente internazionale: aver ricoperto il ruolo di Coordinatore di Collegio di Dottorato di ricerca nazionale per almeno un ciclo, a partire dal XXXI ciclo o equivalente
internazionale, per almeno un ciclo nel periodo 2015-2019;
g) Per i professori di seconda fascia o equivalente internazionale: essere stato componente per almeno quattro cicli di Collegio di Dottorato di ricerca nazionale, a partire dal XXXI ciclo o equivalente internazionale, per almeno quattro cicli nel periodo 2015-2019;
h) Per i ricercatori di Università e per tutte le categorie di ricercatori degli EPR o equivalente internazionale: essere stato componente per almeno due cicli di Collegio di Dottorato di ricerca nazionale, a partire dal XXXI ciclo o,
per equivalente internazionale, per almeno due cicli nel periodo 2015-2019;
i) Principal Investigator (PI) di un progetto PRIN ottenuto nel periodo 2009- 2019;
j) Coordinatore di unità locale di un progetto PRIN ottenuto nel periodo 2009- 2019;
k) Principal Investigator (PI) di un progetto ERC ottenuto nel periodo 2009-2019;
l) Vincitore del programma Marie Sklodowska Curie Actions, di durata pari ad almeno 24 mesi ottenuto nel periodo 2009-2019;
m) Principal Investigator (PI) di un progetto FP7 a decorrere dal 2009;
n) Principal Investigator (PI) di un progetto Horizon 2020;
o) Coordinatore di unità locale di un progetto ERC ottenuto nel periodo 2009- 2019;
p) Coordinatore di unità locale di un progetto FP7 a decorrere dal 2009;
q) Coordinatore di unità locale di un progetto Horizon 2020;
r) Componente di comitati di valutazione internazionali per progetti ERC;
s) Componente di comitati di valutazione internazionali di esercizi con finalità analoghe alla VQR (es. REF, ERA, ANECA, HCERES).


20/1/2020

Pubblichiamo un estratto dell’ InFormaCUNResoconto n. 261 – Adunanza del 14, 15 e 16 gennaio 2020 

ANALISI E PROPOSTE CIRCA IL BANDO ANVUR DECRETO N. 1 DEL 3-1-2020 SU “VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELLA RICERCA 2015-2019 (VQR 2015-2019)  – Nel documento del 17 dicembre 2019, contenente analisi e proposte  circa il DM 1110/2019 su “Linee guida per la valutazione della qualità della ricerca (VQR) 2015-2019”, il Consiglio Universitario Nazionale rilevava alcune criticità legate all’effetto retroattivo delle norme per l’open access, ai requisiti per la selezione dei GEV, ai vincoli di presentazione del prodotto nel caso di autori multipli e infine alla mancanza di definizione di terza missione. Il Consiglio ha espresso in questa seduta un parere sul Bando ANVUR del 3 gennaio 2020 su “Valutazione della qualità della ricerca 2015-2019 (VQR 2015-2019)”, emanato in attuazione del DM 1110/2019, confermando l’analisi del 17 dicembre 2019 . Il CUN ritiene che quanto previsto dal bando potrebbe causare distorsioni del sistema universitario e disfunzioni nel processo di valutazione, oltre a discriminazioni fra le Aree con gravi ripercussioni sulla valutazione della qualità della ricerca delle Istituzioni, delle strutture e delle Aree. Osserva inoltre che alcuni articoli del Bando possano rendere concreto il rischio di una applicazione ai singoli ricercatori degli esiti della valutazione. Il consesso ha dunque espresso la convinzione circa la necessità di una revisione del Bando e la contestuale adozione di provvedimenti urgenti per garantire procedure efficienti e uniformità nella valutazione fra le Aree, e superare le criticità contenute nel DM 1110/2019 già segnalate.

GUIDA ALLA SCRITTURA DEGLI ORDINAMENTI DIDATTICI (A.A. 2020-2021) – E’ stata pubblicata sul sito CUN la Guida alla scrittura degli ordinamenti didattici. L’edizione 2020/21 di questa guida, aggiornata al 16 gennaio 2020, prende in considerazione le novità normative introdotte dal D.M. 989/19 e dal D.M. 1171/2019. – I seguenti paragrafi hanno subito cambiamenti rispetto alla precedente versione: 1.3) Modalità di svolgimento; 1.4) Corsi interateneo e corsi a carattere internazionale; 2.2) Motivi dell’istituzione di più corsi nella classe; 3.3) Sintesi del parere della Regione (limitatamente ai corsi di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia); 6.1) Attività formative di base e caratterizzanti indispensabili

RINNOVO PARZIALE DEL CUN (Aree 06, 08 e 14): SCRUTINI – Il 16 gennaio è stato effettuato lo scrutinio delle elezioni per il rinnovo parziale del CUN. Sono stati eletti Massimo RALLI (Ricercatore area 06),  Filippo ANGELUCCI (Ricercatore area 08) e Consuelo CORRADI (Professoressa Ordinaria Area 14).

COMUNICAZIONI – Il Presidente Antonio VICINO ha inviato, a nome di tutti i componenti il Consiglio Universitario Nazionale, una nota di saluto e augurio di buon lavoro al nuovo Ministro, Prof. Gaetano MANFREDI, in occasione dell’assunzione del Suo ufficio, invitandolo a un incontro anche con il Consiglio, quale occasione per rappresentargli, fra l’altro, l’insieme delle attività nelle quali il CUN, quale organo di consulenza del Ministro, è attualmente impegnato. Il Ministro ha immediatamente risposto, ringraziando il CUN e assicurando una sua presenza in Aula.  –


15/12/2019

La Consulta delle Scienze Politiche e Sociali scrive alla comunità universitaria in merito alle Linee Guida concernenti la Vqr (2015-2019) sulla valutazione dei prodotti open access. – CONSULTA DELLE SCIENZE POLITICHE E SOCIALILinee guida della prossima Vqr (2015-2019): valutazione prodotti open. -La Consulta delle Scienze politiche e sociali ritiene di dover prendere posizione rispetto a quanto si è appreso da fonti a stampa autorevoli sulla Bozza di Regolamento predisposta in vista della prossima VQR. Il tema è decisivo non solo per il suo impatto sull’allocazione delle risorse tra gli Atenei e all’interno di quest’ultimi ma per il futuro della ricerca e della conoscenza in una società democratica. Se dovesse essere confermato quanto viene riportato nei resoconti giornalistici, vale a dire che le regole che verranno introdotte si discosteranno da quelle impiegate nei precedenti esercizi, in particolare per l’introduzione di una logica valutativa che premia le pubblicazioni ad accesso aperto a discapito di altre forme di pubblicazione, la Consulta dell’Area 14 esprimerebbe il suo netto e chiaro dissenso e si adopererebbe perché anche le altre comunità di studiosi e il mondo accademico facessero sentire la loro voce. La nostra osservazione non deve in alcun modo essere intesa come una chiusura verso l’Open Access, che anzi riteniamo utile come forma di condivisione e di diffusione dei risultati della ricerca scientifica, particolarmente nei casi di ricerche integralmente finanziate mediante fondi pubblici.

Tuttavia, data la portata e date le implicazioni di una simile impostazione, risultano intollerabili sia il metodo seguito che i contenuti che caratterizzerebbero il nuovo Regolamento. Sul piano del metodo: ancora una volta siamo di fronte a un processo deliberativo sottratto al confronto pubblico, compreso il mondo dell’editoria che sta manifestando il proprio preoccupato allarme, e al coinvolgimento delle comunità scientifiche. Sul piano dei contenuti: valore retroattivo del criterio dell’Open Access e penalizzazione di fatto delle monografie e degli articoli pubblicati in modalità tradizionale, pur se su autorevoli riviste internazionali, sono solo due dei profili che, se confermati, penalizzerebbero interi comparti dei saperi disciplinari e la carriera di tanti valenti ricercatori oltre che generare squilibri devastanti all’interno del sistema accademico e della produzione scientifica nel suo insieme. A fronte di questi rischi, la Consulta delle Scienze politiche e sociali chiede pertanto con forza ai responsabili delle istituzioni di governo del sistema – MIUR, ANVUR e CUN – che si avvii rapidamente una nuova fase di confronto volta a rendere note le linee di indirizzo e a discuterne senza preclusioni o posizioni preconcette le finalità strategiche e i metodi – criteri e parametri – di attuazione.